#iononcisto, gli Oss chiedono migliori condizioni operative

#iononcisto, gli Oss chiedono migliori condizioni operative

Scritto il 07/04/2020
da Redazione

Gli OSS incroceranno le braccia il 9 aprile per ricordare i colleghi che hanno perso la vita per il Covid-19 e per chiedere migliori condizioni di lavoro. A farlo sapere sono la Federazione MIGEP e il sindacato SHC, che in un comunicato annunciano #Iononcisto: la prima giornata nazionale dove gli OSS OSA, ASA, Infermieri Generici, Puericultrici incroceranno le braccia per tre minuti alle ore 11.00

#Iononcisto, l'iniziativa Migep e SHC

È un messaggio diretto a tutti i politici quello lanciato da Migep e SHC, con l’intento di far sentire la nostra voce e dare un peso alle nostre istanze a tutela di quel diritto alla salute che purtroppo, troppo spesso, nel corso di questa emergenza, ha sfiorato i connotati della pura retorica.

Il riferimento, in particolare, è alla carenza di DPI e alla trascuratezza dei tamponi che sta caratterizzando il contesto assistenziale nel corso dell'emergenza Covid-19. "Noi operatori sanitari e socio sanitari - scrivono da Migep e SHC - abbiamo continuato a prestare tutto il nostro apporto nel tentativo di mettere fine a questa emergenza. Ora con questo piccolo gesto vogliamo ricordare che la battaglia non è ancora finita e che continueremo a garantire quel servizio che, anche se talvolta in condizioni precarie, non è mai venuto meno".

Giovedì 9 aprile gli operatori socio sanitari e sanitari di tutta l’Italia si fermeranno per tre minuti a braccia conserte, lo faranno per ricordare tutti i colleghi venuti a mancare per il Covid-19, per ricordare tutti i cittadini che hanno perso la vita nel corso di questa emergenza e per rivendicare la tutela dei lavoratori.

Noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto dal principio di questa emergenza - continua il comunicato - ma chiediamo ad alta voce che le Istituzioni si impegnino per garantirci le migliori condizioni operative: dispositivi di Protezione Individuale (DPI) idonei e sufficienti, screening di tutto il personale sanitario e socio-sanitario, estensione dell’indennità di malattie infettive a tutti, aumento degli organici e superamento della logica del minutaggio, commissione parlamentare di inchiesta per far giustizia a quelli di noi che hanno perso la vita senza avere colpe.