Liguria, si apre uno spiraglio per gli Oss di Coopservice

Liguria, si apre uno spiraglio per gli Oss di Coopservice

Scritto il 03/12/2019
da Redazione

Sono mesi che gli operatori socio sanitari in servizio all’Asl 5 tramite Coopservice, hanno lanciato un grido disperato per la loro condizione. Sono in 158 e rischiano di perdere il loro posto di lavoro, che per 18 anni è stata una situazione lavorativa anomala, con appalti al ribasso, facendo doppi turni e spesso saltando i riposi. Il consiglio regionale di lunedì 2 dicembre sembra aver aperto uno spiraglio, ma lo stesso emendamento approvato in Regione (emendamento Pucciarelli) è stato bocciato in Senato.

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Un tavolo tecnico-politico, con la partecipazione anche di tutti i parlamentari spezzini, per garantire la continuità occupazionale ai 158 operatori socio sanitari dell'Asl 5 Spezzina, in vista dell'internalizzazione del servizio e cercando di evitare le procedure concorsuali.

È l'obiettivo di un ordine del giorno approvato il 2 dicembre all'unanimità dal consiglio regionale della Liguria, nel corso della seduta straordinaria dedicata alla sanità e voluta dalla minoranza. Applausi dai lavoratori che fin dalla mattina assiepavano gli spalti.

Il tavolo dovrà verificare alcune strade alternative proposte dai consiglieri. L'opzione preferita da lavoratori e opposizioni è quella della costituzione di un una società in house della Asl 5 Spezzina, previo via libera della Corte dei Conti, per assumere tutti i 158 operatori attualmente alle dipendenze di Coopservice.

In alternativa, si chiede di valutare la possibilità di un intervento legislativo nazionale ad hoc che garantisca l'assunzione diretta degli operatori da parte della pubblica amministrazione, scontrandosi però con lo scoglio dell'articolo 97 della Costituzione.

Altra ipotesi da affrontare, quella di una legge regionale che, a prova di impugnativa, trovi lo strumento più adatto per risolvere l'impasse. L'ultima opzione chiama sempre in causa il Parlamento, per un progetto di legge generale che consenta di applicare la clausola di salvaguardia sociale nella pubblica amministrazione in caso di procedure di internalizzazione.