Partono i lavori di revisione del Codice deontologico

Partono i lavori di revisione del Codice deontologico

Scritto il 20/01/2020
da Redazione

La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (Fnopo) ha dato il via ai lavori per la revisione del proprio Codice deontologico, un documento che servirà a rispondere al meglio alle nuove tematiche e responsabilità etico-morali che la professione si trova (e si troverà) sempre più ad affrontare.

Ostetriche, al via i lavori di revisione del Codice deontologico

I nuovi scenari professionali, le nuove sensibilità emerse negli ultimi anni nella società odierna, nonché l’obbligatorietà della legge 3/2018, rendono ormai ineludibile una rivisitazione del Codice deontologico delle Professioni sanitarie che quotidianamente lavorano nella presa in carico della salute delle persone – affermano le componenti del Comitato centrale Fnopo - La Fnopo ha ritenuto quindi di dover affrontare i lavori attraverso la costituzione di una Commissione dedicata per la quale sono state individuate diverse professionalità: bioeticisti, medico legale, giuristi, ostetriche affinché siano analizzate e approfondite tutte le tematiche.

Con l’insediamento della Commissione, presieduta e coordinata dalla presidente FNOPO e dal professore Lucio Romano, sono ufficialmente iniziati i lavori per la stesura del nuovo codice deontologico della categoria ostetrica – spiegano in una nota i vertici della Federazione -. Il lavoro della Commissione sarà quello di rivedere il Codice deontologico della professione ostetrica, a partire dall’attuale testo (già aggiornato e approvato nel 2017).

Tematiche di approfondimento

Verranno analizzate e approfondite le tematiche più cogenti e anche più controverse che coinvolgono direttamente la professione e la vita delle persone assistite - spiega la Fnopo - tra le quali:

  • la comunicazione sullo stato di salute e sul percorso di terapia da intraprendere
  • la medicina difensiva
  • la responsabilità del proprio operato e di ciò che viene comunicato, sia nelle modalità che nel contenuto
  • l’obiezione di coscienza
  • la medicina di genere
  • il fine vita
  • l’appropriatezza delle cure
  • il rispetto dei diritti civili e delle diversità di orientamento religioso e sessuale
  • le cure per la fertilità e le tecniche di procreazione