Gli Oss che pretendono rispetto dall'Ipasvi

Scritto il 05/12/2013
da Carlo Leardi

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MATERA. E' ormai un botta è risposta quello che si sarebbe generato tra Migep ed Ipasvi, o almeno così vorrebbe farlo sembrare qualcuno, poichè a pochi giorni dalla risposta della Sen. Annalisa Silvestro al "delirante" comunicato diffuso dal Migep, un "gruppo di Oss", (così si sono firmati), chiede maggiore rispetto per la figura ausiliaria in questione ed accusa l'Ipasvi di aver perso quella che, a parer loro, è la vera concezione dell'assistenza.

Tra citazioni di nomi illustri ed eccessivo interessamento a quella che è una professione sanitaria sulla quale le figure ausiliari (ma anche qualunque altra) non possiedono alcun potere di veto, la diatriba generata da un iniziale comunicato del Migep, si protrae e continua a spargere zizzania tra la categoria degli infermieri e gli Oss.

Dopo aver precedentemente citato impropriamente Florence Nightengale, il suddetto "gruppo di Oss" cita questa volta un medico del 700, Domenico Cirillo, ed il più noto filosofo Aristotele, al fine di far capire agli infermieri, "rei" di essersi interessati ad altri argomenti (sempre a detta dei redattori della lettera), come dovrebbe essere intesa l'assistenza e come dovrebbe essere intesa la dignità, anche se dalle loro parole, pare che quella degli infermieri, non venga proprio tenuta in conto.

Nightengale, Cirillo, Aristotele, e chissà quali altri personaggi storici verranno tirati in ballo per provare a scalfire le posizioni sempre più condivise della dott.ssa Silvestro, ma tutto ciò fa sorgere un amletico dubbio proprio sulla figura ausiliaria che si sta rendendo protagonista di questa (inutile) battaglia: è probalile che alcuni ausiliari abbiano perso l'orientamento su quelle che sono le proprie mansioni, interessandosi eccessivamente ad una figura che fino ad ora non ha mai messo loro "i bastoni tra le ruote"?

La dott.ssa Silvestro, nel suo precedente comunicato, non ha fatto altro che prendere giustamente le parti di quella che è la categoria che ella rappresenta istituzionalmente, dopo essere venuta a conoscenza di una presa di posizione da parte di una associazione di figure ausiliarie che di propria iniziativa ha cominciato a dare lezioni agli infermieri riguardo il proprio lavoro e le proprie competenze. Cosa si aspettava in Migep dopo quel comunicato, che l'Ipasvi facesse un "mea culpa" e che quasi si scusasse con gli Oss ed i generici che si sono arbitrariamente sentiti in dovere di dire la propria su una questione che non li riguarderebbe neppure da lontano?

Fino ad oggi, in molti si sentono in diritto di "autoproclamarsi" infermieri, a partire da quelle figure ausiliarie che, è bene ricordarlo, sempre operando sotto responsabilità dell'infermiere, hanno acquisito altre competenze (es. Ossss o "super Oss") che probabilmente avranno "annebbiato" loro la vista facendogli dimenticare di essere comunque (e per legge) figure di supporto, e non professionisti dotati di autonomia nel proprio operato.

Probabilmente, un'eccessiva enfasi che li spinge ad attaccare gli infermieri, l'Ipasvi e la dott.ssa Silvestro, sta facendo dimenticare agli ausiliari interessati in questa diatriba quali siano i loro reali compiti all'interno della sanità. 

Non è chiaro dove "la dignità degli Oss venga calpestata" da parte dell'Ipasvi, dato che i suoi vertici si sono limitati a rispondere al comunicato di una associazione che impropriamente si oppone all' evoluzione della professione infermieristica.

Farebbero bene quindi, tutti coloro i quali si sono erroneamente sentiti offesi dalla lettera di risposta diffusa dalla dott.ssa Silvestro, a chiedere spiegazioni proprio al Migep, riguardo l'aver espresso pareri avversi alle nuove competenze degli infermieri in un contesto che vede le arti ausiliarie arbitrariamente occuparsi di argomenti non inerenti al proprio ambito lavorativo.

Invece di "scomodare" Aristotele, si farebbe bene a focalizzare la propria attenzione sulle proprie mansioni cercando di non trovare "scorciatoie" che permettano ad altre figure di eseguire procedure proprie di una professione sanitaria. Non vi è nulla di denigrante nel lavoro svolto dalle figure ausiliarie così come non vi è alcuna denigrazione o mancanza di rispetto delle suddette figure nei comunicati diffusi dall'Ipasvi.

Val bene la pena ricordare che una buona figura ausiliaria, è di grande aiuto e di fondamentale importanza nel lavoro di un infermiere, e questa, che ci si voglia credere o meno, è una convinzione radicata in tutta la categoria degli infermieri, i quali non hanno mai visto negli Oss dei "nemici da combattere"; al massimo è capitato che dall'altra parte qualcuno abbia voluto esagerare credendo di poter invadere un campo diverso dal proprio, dispensando insegnamenti su come sarebbe da intendersi l'assistenza ad esempio.

Invece di "filosofeggiare" insieme ad Aristotele, prendendo tra l'altro come modelli di riferimento medici o pionieri dell'infermieristica, gli Oss e gli ausiliari che erroneamente si sono sentiti offesi dalle posizioni della Federazione Nazionale Ipasvi, dovrebbero con molta umiltà ritornare ad occuparsi dei problemi inerenti la propria categoria, problemi che sicuramente non derivano da un' eventuale aumento delle competenze degli infermieri o dalle parole della presidente Ipasvi.

Come professionisti, conosciamo bene l'infermieristica, la sua storia e i percorsi che sono alla base dell'evoluzione della professione, quindi non pecchiamo di superbia quando lasciamo cadere nel vuoto le critiche o i "consigli" provenienti da altre categorie che sembrano aver "perso l'orientamento" riguardo il proprio ambito lavorativo. 

Il "gruppo di Oss" che crede di portare avanti una battaglia, stia pure tranquillo del fatto che nessun infermiere cercherà di scalfire la loro dignità (così come essi si preoccupano di specificare nel loro comunicato), anche perchè la nostra categoria si è fino ad ora limitata a rispondere a critiche (a tratti anche offensive della dignità professionale degli infermieri) provenienti proprio dal Migep, e ci premerebbe sottolineare come le posizioni degli ausiliari sull'evoluzione dell'infermieristica italiana, sono destinate a cadere nel vuoto o a ricevere risposte come quella diffusa appunto dall'Ipasvi.

Come già specificato in precedenza, non permetteremo più a nessuno di pontificare sulla nostra professione, medici o ausiliari che siano, poichè se davvero ci si preoccupa dell'andamento della sanità in Italia, ci si dovrebbe esclusivamente interessare ai problemi relativi alla propria categoria, evitando di seminare zizzania o di ergersi a giudice di altre professioni.

Dispiace infine far notare agli Oss rimasti basiti dalle dichiarazioni della presidente Ipasvi, che noi infermieri non crediamo assolutamente che la dott.ssa Silvestro abbia (come loro scrivono) "raggiunto un posto al sole restando distante dai problemi dei cittadini-lavoratori", e ciò lo dimostra l'interessamento stesso che la presidente ha manifestato rispondendo al comunicato del Migep, dimostrando una coerenza che pare non ci sia nelle dichiarazioni del "gruppo di Oss", che con citazioni importanti parla di rispetto che però dimentica di avere verso una categoria che fino ad oggi, non ha mai cercato di denigrare o sminuire la loro figura.

Speriamo che questa inutile diatriba finisca quanto prima, anche in virtù del fatto che non saranno di certo comunicati stampa o dichiarazioni di qualche associazione a bloccare la crescita degli infermieri italiani, decisi ora più che mai a far cadere nel vuoto queste inutili provocazioni che, più che avere in se qualcosa di costruttivo, sembrano solo voler dare importanza a qualche associazione o a qualche gruppo che nulla ha a che fare con l'infermieristica.