Indennità di paternità gestione separata, istruzioni d'uso

Indennità di paternità gestione separata, istruzioni d'uso

Scritto il 11/09/2019
da Redazione

Infermieri liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata e indennità di paternità: da Enpapi tutte le informazioni su chi ha diritto a riceverla e su come inoltrare la domanda.

Libera professione, da Enpapi le istruzioni sull'indennità di paternità

papà con in braccio il figlio

Le istruzioni Enpapi per ricevere l'indennità di paternità

Il professionista infermiere, iscritto alla Gestione Separata, in talune ipotesi ha diritto alla corresponsione di un’indennità per i tre mesi successivi alla data effettiva del parto o per il periodo residuo che sarebbe spetta- to alla madre lavoratrice, a condizione che sussista, in capo allo stesso, il requisito dei tre mesi di contribu- zione nei dodici mesi immediatamente precedenti l’insorgenza del diritto (art. 23 del Regolamento di Previ- denza e Assistenza della Gestione Separata ENPAPI).

Il congedo di paternità spetta in caso di:

  • morte o grave infermità della madre
  • abbandono del figlio da parte della madre
  • affidamento esclusivo del figlio al padre.

In tali ipotesi (causa morte, infermità della madre o abbandono) il periodo indennizzabile è pari a 3 mesi e l’indennità spetta a condizione che nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo indennizzabile (2 mesi prima del parto), risultino versate almeno tre mensilità di contribuzione, maggiorata dell’aliquota aggiuntiva dello 0,72%.