Corruzione, arrestati i vertici dell'ente di previdenza

Corruzione, arrestati i vertici dell'ente di previdenza

Scritto il 19/02/2019
da Redazione

Eseguiti 5 provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti del presidente e del direttore generale dell’Enpapi. Coinvolti anche un imprenditore, un avvocato e un commercialista. Questi ultimi avrebbero pagato ai vertici dell'Ente numerose tangenti in cambio dei vantaggi economici goduti sotto forma di incarichi di consulenza che avrebbero fruttato qualcosa come 50 milioni di euro dal 2012.

Tangenti in cambio di incarichi professionali, arrestati i vertici Enpapi

I militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno eseguito cinque provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della competente Procura, per reati di corruzione.

La misura - specifica la Guardia di Finanza - è stata eseguita nei confronti del presidente e del direttore generale dell’Enpapi (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica). Nei guai anche un imprenditore, un avvocato e un commercialista. Per tutti loro è stata confermata la custodia cautelare in carcere come "proporzionata" misura da applicare.

Le indagini sono partite da un’articolata analisi finanziaria antiriciclaggio, svolta “a monte” dall’Unità di Informazione Finanziaria e sviluppata sul piano investigativo dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria, il quale ha curato - su delega dell’Autorità Giudiziaria romana - tutti gli atti di indagine volti ad acquisire le prove.

Oltre ai cinque arresti, su tutto il territorio nazionale sono in corso anche una serie di perquisizioni presso studi professionali e aziende interessati dalla vicenda. I militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria stanno procedendo, parallelamente, al sequestro di somme di denaro, beni mobili e immobili per un importo di circa 350 mila euro, pari all’importo dei fatti corruttivi finora accertati.

Enpapi rassicura gli iscritti

Desideriamo rassicurare gli iscritti - ha scritto in un comunicato Giovanna Bertoglio, vicepresidente Enpapi - che l’Ente continua ad essere pienamente operativo, svolgendo ogni attività in base alle esigenze degli associati. Attendiamo con fiducia che la magistratura faccia il suo corso - conclude - auspicando che l’esito del lavoro di indagine possa accertare l’estraneità dei fatti oggi contestati ai vertici dell’Ente.

Apprendiamo con stupore dell’arresto dei vertici dell’Enpapi. I percorsi ordinistici e previdenziali sono ovviamente strade separate, ma ci auguriamo che questa vicenda non incida sulla gestione previdenziale degli oltre 60mila infermieri iscritti all’Ente di previdenza in quanto liberi professionisti ‘puri’ o con prestazioni occasionali.

Abbiamo piena fiducia nella Magistratura che dovrà ora svolgere l’iter di legge e siamo certi che agirà anche nell’interesse e tutela dei nostri iscritti.