La fame di voler vedere più orizzonti possibili

La fame di voler vedere più orizzonti possibili

Scritto il 13/02/2019
da Redazione

Inizialmente per obbligo, a distanza di quasi due anni per scelta. Essere libero professionista è essere ugualmente un Infermiere. Spesso, troppo spesso, alla qualifica di “infermiere libero professionista”, nel migliore dei casi viene associata la spesa della Partita Iva; nel peggiore dei casi, invece, c'è l'associazione per assurdo all'idea dell'infermiere nullafacente, l'infermiere facilitato, colui che non riesce ad entrare nel pubblico. Quello che è infermiere, ma essendo libero professionista è ritenuto, chissà poi perché, infermiere a metà. Quel che è peggio è che sono associazioni fatte da colleghi stessi, colleghi di corsia, infermieri come noi.

Sono una libera professionista, ma non chiamatemi infermiera a metà

Vorrei sfatare questo mito della libera professione, stanca di sentirmi dire “pensaci bene, ma che fai?”. Ci penso bene eccome! Noi liberi professionisti non siamo nullafacenti, né tantomeno abbiamo conoscenze inferiori a chi lavora in corsia. Nessuno è migliore di nessuno e nessuno è indispensabile; siamo solo su rotte diverse.

"La corsia": quattro mura che ti danno serenità economica o meglio ancora sicurezza "il 27 del mese". Non è solo questo, non voglio ritenerla solo questo, anche se vedendo come molte aziende sanitarie trattano i lavoratori, miei colleghi, spesso ci vedo solo questo di positivo.

Quattro mura dove impari ad essere infermiere; ma al di fuori di quelle mura, in strada, impari ad essere infermiere allo stesso modo. Io sono stata sia dentro che fuori le mura e vi posso assicurare che la differenza è una sola: la voglia di imparare e la voglia inderogabile di crescere.

Mi trovo ad affrontare la realtà dell'emergenza extraterritoriale e non solo, mi trovo ogni giorno ad avere un giorno diverso, mai lo stesso che si ripete.

Un infermiere in libera professione non è altro che un uccellino a cui non piace essere in gabbia. Eh sì, nonostante la mia giovane età e la mia breve esperienza, mi viene da definire la corsia una gabbia per l'evoluzione della conoscenza infermieristica.

Ovviamente anche "fuori" si combatte con l'evoluzione dell'ignoranza, ma abbiamo meno paura di mostrarci, siamo noi a decidere se valiamo, siamo noi a crearci il nostro percorso. L'azienda sei tu, non puoi nasconderti.

La libera professione è libertà di conoscenze condivise senza interlocutore. La libera professione, per chi la sceglie, non è altro che la fame di voler vedere più orizzonti possibili. Non denigriamoci, almeno tra noi professionisti. Siamo tutti uguali, tutti per lo stesso obiettivo.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario (Primo Levi)

Jessica Santagata, Infermiera libero professionista