Enpapi, investimenti pericolosi e corruzione: cinque indagati

Enpapi, investimenti pericolosi e corruzione: cinque indagati

Scritto il 12/12/2018
da Redazione

Avrebbero stipulato accordi con società in cambio di vantaggi economici mettendo a rischio i fondi dell'ente di previdenza degli infermieri liberi professionisti. Per questo, con l'ipotesi di corruzione, sono finiti sul registro degli indagati in cinque. Tra i coinvolti, il presidente Mario Schiavon, il Direttore Generale Marco Bernardini e il DG vicario, Luca Di Fazio.

Corruzione, sul registro indagati anche il presidente Mario Schiavon

Fondi dell'ente di previdenza investiti in operazioni rischiose e, soprattutto, per ottenere favori economici stipulando contratti con società conniventi. Ma non solo.

Nell'inchiesta che ha portato ad essere iscritto nel registro degli indagati, tra gli altri, anche il presidente Enpapi Mario Schiavon si ipotizza un secondo reato: ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza.

Per questo, su disposizione della Procura, i finanzieri del Nucleo di polizia valutaria hanno sequestrato computer, supporti informatici e plichi di documenti dalla sede centrale dell'ente di previdenza, in via Farnese a Roma, perché sussiste il fondato motivo di ritenere che presso i luoghi indicati possano rinvenirsi i corpi di reato o, comunque, cose pertinenti alle indagini e in particolare documenti ufficiali o informali che comprovino i rapporti finanziari o commerciali intrattenuti dagli indagati con le società indicate. Il tutto con il pericolo che - sottolineano i pm, come riporta Il Messaggero - i documenti possano essere occultati o distrutti.

Essendo un procedimento in atto, ci siamo messi a disposizione per chiarire ogni fatto, esprimendo massima fiducia nella magistratura (M. Schiavon)

Oltre alla sede centrale di Enpapi, sono state perquisite anche le sedi di altre 6 aziende: Energy Asset srl, Milium Fiduciaria srl, Lauria srl, Tendercapital Ltd, First Advisory srl e Valeur Capital, tutte con sede a Milano fatta eccezione per l'ultima.

Non è la prima volta che Enpapi finisce nella bufera: investimenti, consulenze anomale e un contratto cococo da 110mila euro l'anno del presidente avevano già portato Mario Schiavon in audizione davanti alla bicamerale un anno fa.

Quella volta, alle contestazioni mosse dalla bicamerale in merito alle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, aveva risposto punto per punto il direttore generale di Enpapi, Marco Bernardini, oggi sul registro degli indagati insieme anche a Giovanni Egidio Conte e Luigi Argiolas.

Raggiunto telefonicamente, il presidente Schiavon ha dichiarato piena fiducia nel lavoro della magistratura, per la quale l'ente si è messo a disposizione per chiarire ogni fatto.