Indennità di paternità gestione separata, istruzioni d'uso

Indennità di paternità gestione separata, istruzioni d'uso

Scritto il 28/03/2019
da Redazione

Infermieri liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata e indennità di paternità: da Enpapi tutte le informazioni su chi ha diritto a riceverla e su come inoltrare la domanda.

Libera professione, da Enpapi le istruzioni sull'indennità di paternità

Le istruzioni Enpapi per ricevere l'indennità di paternità

Il professionista infermiere, iscritto alla Gestione Separata, in talune ipotesi ha diritto alla corresponsione di una indennità per i tre mesi successivi alla data effettiva del parto o per il periodo residuo che sarebbe spettato alla madre lavoratrice, a condizione che sussista, in capo allo stesso, il requisito dei tre mesi di contribuzione, maggiorata dell’aliquota aggiuntiva dello 0,72%, nei dodici mesi immediatamente precedenti l’insorgenza del diritto (art. 23 del Regolamento di Previdenza e Assistenza della Gestione Separata).

Il congedo di paternità spetta in caso di:

  • morte o grave infermità della madre
  • abbandono del figlio da parte della madre
  • affidamento esclusivo del figlio al padre.

In tali casi, l’iscritto ha diritto alla corresponsione di un’indennità per i 3 mesi successivi alla data effettiva del parto o per il periodo residuo che sarebbe spettato alla madre lavoratrice. Ai fini dell’erogazione, gli iscritti devono astenersi dal prestare l’attività lavorativa; pertanto, il rapporto di lavoro deve essere in corso.