Gioia del Colle, infermiera gettata a terra e presa a calci

Scritto il 31/01/2024
da Redazione

Strattonata, gettata a terra e presa a calci sul luogo di lavoro. Così è stata aggredita, dalla madre di un paziente in cura, un'infermiera in servizio presso il centro di salute mentale a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Per le lesioni subite la professionista è stata costretta a rivolgersi al pronto soccorso dell'ospedale di Putignano, riportando cinque giorni di prognosi. La vicenda risale a qualche giorno fa ed è stata resa nota dall'Ordine delle Professioni infermieristiche di Bari.

Infermiera strattonata e presa a calci dalla madre di un paziente

asl bari

Sede direttiva Asl di Bari

Nel comunicato in cui si denuncia questo ennesimo caso di violenza, si chiede ancora una volta con forza che le istituzioni, responsabili della tutela degli operatori sanitari nell'esercizio delle loro attività professionali, rivolgano doverosamente l'attenzione al dilagante fenomeno delle aggressioni nei loro confronti e pongano in atto misure idonee ad arginarlo.

Chiediamo nuovamente che vengano rafforzate le misure di sicurezza nei presidi ospedalieri e sanitari - ha ribadito il presidente dell'Opi Bari, Saverio Andreula - e che tutte le direzioni strategiche delle aziende sanitarie valutino il rischio di aggressione al personale in ogni setting assistenziale definendo misure idonee a prevenirlo.

Al fine di trovare soluzioni che garantiscano la sicurezza dei lavoratori e la legittima richiesta di salute dei cittadini, il presidente Opi ha altresì chiesto la convocazione di un tavolo tecnico di confronto tra Regione, Prefettura, forze dell'ordine, direttore dell'Azienda sanitaria locale e l'Opi. È ora di dire basta a questa escalation di violenza.

Apprendiamo purtroppo dell'ennesimo episodio di violenza fisica nei confronti di una nostra dipendente. Ci auguriamo che l'operatrice possa ritrovare la serenità e tornare presto alla sua attività lavorativa.

Così il direttore generale dell'Asl di Bari, Antonio Sanguedolce, annunciando che l'ospedale provvederà a denunciare, per lesioni ed interruzione di pubblico servizio, la persona che ha aggredito l'infermiera alla quale, assicura, sarà garantito il pieno supporto e sarà fornita l'assistenza legale, come la procedura interna prevede.