Furbetti del cartellino all'Asl Lecce, 11 gli indagati

Furbetti del cartellino all'Asl Lecce, 11 gli indagati

Scritto il 10/11/2022
da Redazione

Si organizzavano tra loro per far timbrare il cartellino da colleghi compiacenti e attestare così la propria presenza, nonostante i ritardi, l’allontanamento dal posto di lavoro per motivi personali o la totale assenza. È quanto ha permesso ai Nas di Lecce di formulare l'ipotesi di reato di truffa aggravata in danno del servizio sanitario nazionale e false attestazioni in certificazioni nei confronti di diversi dipendenti del distretto sanitario socio sanitario di Gagliano del Capo.

Asl Lecce: 3 sospensioni dal servizio e notificati 11 avvisi di garanzia

Il Nas carabinieri di Lecce ha dato esecuzione all'ordinanza con cui il Gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto l'applicazione della misura interdittiva della sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio o servizio per un periodo di otto mesi nei confronti di tre persone e la notifica di 11 avvisi garanzia nei confronti di dirigenti medici, infermieri, impiegati amministrativi, tutti dipendenti dell'Asl di Lecce, in servizio nel distretto socio-sanitario di Gagliano del Capo, per numerosi episodi di assenteismo dal proprio posto di lavoro.

L'attività investigativa, condotta con pedinamenti e videocamere per 10 mesi tra il 2021 e 2022 dai militari del Nas, ha permesso di formulare l'ipotesi di reato di truffa aggravata in danno del servizio sanitario nazionale e false attestazioni in certificazioni nei confronti di diversi dipendenti del distretto sanitario, i quali avrebbero fatto timbrare il proprio badge marcatempo da altri colleghi compiacenti in modo tale da attestare la loro presenza in servizio in orari in cui sarebbero stati assenti, per ritardo o allontanamento anticipato, per ragioni esclusivamente personali, inducendo così in errore l'Amministrazione di appartenenza.

Le misure interdittive hanno riguardato un'infermiera e due operatori, con varie mansioni, mentre tra gli altri indagati figurano due medici, altri infermieri, operatori ed amministrativi con diversi incarichi (tecnici specializzati, assistenti, portieri, autisti).