Infermieri italiani sottopagati. Gli ultimi dati Ocse

Infermieri italiani sottopagati. Gli ultimi dati Ocse

Scritto il 09/11/2022
da Redazione

In Italia un infermiere guadagna mediamente 39mila dollari l’anno, contro i 48mila del Regno Unito, i 56mila della Spagna e i 71mila dell'Olanda. A passarsela meglio è il Lussemburgo, che stipendia i suoi infermieri con circa 104mila dollari l’anno. Gli ultimi dati Ocse (relativi al 2020) evidenziano una forte disomogeneità tra gli stipendi di infermieri in Europa (ma anche oltreoceano) e vedono l’Italia agli ultimi posti della classifica. Dopo di noi Grecia (34mila) ed Ungheria (33mila).

Nursing Up: dati Ocse confermano imbarazzanti stipendi infermieri

I dati Ocse fotografano una sanità italiana i cui professionisti sono sottopagati

Non solo stipendi molto al di sotto della media europea. Gli infermieri italiani - come confermano le voci scese in piazza unite sotto un grido unico: Sanità: se non la curi, non ti cura - sono anche fortemente sottodimensionati.

Tradotto: sono pochi, ma lavorano di più guadagnando meno dei colleghi europei. Una vera beffa per dei professionisti che buona parte del mondo ci invidia per preparazione e competenza, gli stessi che si sono sentiti promettere riconoscenza da più parti durante l'immane sforzo della pandemia.

Non bastavano i recenti dati della Ragioneria dello Stato, aggiornati al 2020, a sancire, con il magro di stipendio medio di 1780 euro mensili, addirittura compresi di premialità e straordinari, che gli infermieri italiani non reggono affatto il passo del mutato costo della vita, alle prese con una inflazione che stringe alla gola le famiglie e che lascia senza fiato. Arrivano adesso anche i nuovi dati mondiali dell'Ocse, sempre aggiornati al 2020, che ci danno un quadro più ampio della materia, e che mettono in evidenza come gli infermieri italiani, e conseguentemente le altre professioni sanitarie del comparto, così come in passato, a livello non solo europeo, ma mondiale, siano mestamente collocati in una classifica decisamente imbarazzante, a causa delle amare cifre di uno stipendio che racconta di professionisti decisamente lontani da quella valorizzazione economica di cui il nostro nuovo contratto regala solo barlumi.

Così in un comunicato Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up. La strada per costruire un futuro economico degno di tal nome è decisamente in salita, lo dimostrano i numeri impietosi dei quali parliamo, e che non possono essere certo ignorati, da parte di un nuovo Governo a cui spetta il duro compito, di concerto con le Regioni, di ricostruire una sanità che non può prescindere dalla figura degli infermieri.