Avellino, proroga di un mese per gli infermieri precari

Avellino, proroga di un mese per gli infermieri precari

Scritto il 10/09/2021
da Massimo Canorro

Prorogato per altri trenta giorni il contratto ai 130 professionisti sanitari in servizio presso l’Azienda ospedaliera “Moscati”. Negata loro, dunque, la proroga di 3 anni così come la Regione Campania aveva suggerito di fare ai direttori generali. Il NurSind: Precari umiliati e utilizzati come professionisti “usa e getta”.

Proroga di un mese per infermieri precari, NurSind: trattamento usa e getta

È stato prorogato di un mese il contratto ai 130 infermieri in servizio presso l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino. Una notizia confortante? Certo che no, poiché rispetto a quanto accade negli altri ospedali campani per gli operatori sanitari irpini scatta, ancora una volta, il semaforo rosso sulla proroga triennale, cosi come la Regione Campania aveva suggerito di fare ai direttori generali delle Asl in base a quanto previsto dal Def, il documento economico e finanziario approvato dalla giunta del governatore Vincenzo De Luca lo scorso dicembre.

Disattese le rassicurazioni agli infermieri precari e adesso sul piede di guerra ci sono le parti sociali, stanche di promesse non mantenute. A questo proposito, i segretari territoriali del NurSind, Romina Iannuzzi e Michele Rosapane. Entrambi particolarmente amareggiati, affermano: Apprendiamo con rammarico del rinnovo dei contratti di 130 operatori sanitari precari del “Moscati” fino al prossimo 31 ottobre. Va da sé che ci sono aziende, a livello regionale, che rinnovano i contratti mensilmente mentre fuori dalla Campania, per gli infermieri a tempo indeterminato, sono stati previsti rinnovi.

La parola d’ordine rimane soltanto una: programmazione. I segretari del NurSind, infatti, ritengono che le direzioni strategiche di Asl e Moscati non siano riusciti a programmare un piano di fabbisogno del personale sanitario, potenziando l’offerta sanitaria in provincia di Avellino. In altre regioni, infatti, hanno fatto programmazione, prevedendo che i costi dei rinnovi a 36 mesi degli infermieri precari fossero finanziati, in particolare modo, attraverso fondi propri regionali, spiegano dal NurSind. Da noi, invece, gli operatori sanitari precari proseguono nell’essere umiliati e utilizzati al pari di professionisti “usa e getta”.

Allo stesso tempo, però occorre precisare che l’Azienda “Moscati” – come riportato all’interno della delibera di rinnovo dei contratti per 30 giorni – evidenzia il fatto è in corso una procedura concorsuale per l’assunzione a temo indeterminato di 160 operatori sanitari. Una motivazione, questa, che non convince appieno i segretari Iannuzzi e Rosapane, che quindi si rivolgono al presidente della Regione Campania, De Luca (nonché alla maggioranza che lo sostiene): Nell’arco degli ultimi mesi, questa maggioranza politica non ha fornito risposta né a noi né a migliaia di precari, ai quali va il merito di continuare ad assicurare i livelli essenziali di assistenza.