Dal bonus ECM alle stabilizzazioni, il dl Rilancio è legge

Dal bonus ECM alle stabilizzazioni, il dl Rilancio è legge

Scritto il 16/07/2020
da Redazione

Via libera del Senato al voto di fiducia al governo sul decreto Rilancio: 159 favorevoli, 121 contrari, 0 astenuti. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è legge. Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi: Ora applicare e diffondere subito l'infermiere di famiglia in tutte le Regioni per la tutela della salute dei cittadini.

Decreto Rilancio è legge, ecco le principali misure per la Sanità

Il decreto Rilancio è legge. Il governo ha incassato la fiducia dell'aula del Senato con 159 voti a favore e 121 contrari. Il provvedimento da 55 miliardi era arrivato a Palazzo Madama "blindato" dopo le modifiche introdotte alla Camera.

Diverse le integrazioni rispetto al testo varato dal Governo, tra queste: la stabilizzazione per i precari della sanità, il 'bonus' Ecm esteso a tutti gli operatori sanitari, l’introduzione degli psicologi all'interno delle Usca, un premio fino a 2.000 euro per gli operatori sanitari impegnati in questi mesi per l'emergenza Covid, estensione delle norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata a operatori sanitari vittime del Covid-19, risorse per la sanità privata vincolate al lavoro effettivamente svolto da queste strutture nel corso dell'emergenza epidemiologica.

Infermiere di famiglia

Le aziende e gli enti del Ssn potranno conferire, dal 15 maggio 2020, incarichi di lavoro autonomo, anche di co.co.co, in numero non superiore a 8 unità infermieristiche ogni 50.000 abitanti (in tutto 9.600 infermieri), ad infermieri che non si trovino in costanza di rapporto di lavoro subordinato con strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate.

Per le attività assistenziali svolte è riconosciuto agli infermieri un compenso lordo di 30 euro ad ora per un monte ore settimanale massimo di 35 ore.

Ora è necessario applicare subito l’innovazione e dare spazio il più velocemente possibile alla nuova figura per l’assistenza sul territorio, anche prevedendo percorsi formativi ad hoc diffusi in tutte le Regioni.

Oggi l’infermiere di famiglia/comunità non è una figura improvvisata, ma un professionista preparato e che ha seguito master specifici per poter assistere al meglio i pazienti fragili e le loro famiglie. Vogliamo dare il nostro contributo al Paese e lo vogliamo fare assieme a tutti gli altri professionisti della salute, consapevoli che tutte le energie dovranno essere orientate a garantire il diritto alla salute dei cittadini.

Assistenza territoriale e medici di medicina generale

Per la presa in carico precoce dei pazienti affetti da Covid-19 e per garantire il massimo livello di assistenza ai pazienti fragili, nell’anno 2020 è incrementata la spesa per la retribuzione dell’indennità di personale infermieristico del fondo di cui all’articolo 46 dell’Accordo collettivo nazionale 23 marzo 2005 e succes­sive modificazioni e integrazioni per la disciplina dei rapporti con i me­dici di medicina generale. A tal fine è autorizzata l’ulteriore spesa di 10 milioni di euro a valere sul finanziamento sanitario corrente stabilito per l’anno 2020.

Bonus Covid-19 per i sanitari impegnati durante l'emergenza

Riformulato dai relatori il tanto discusso emendamento Comaroli (Lega): agli operatori della sanità impegnati sul fronte Covid potrà essere riconosciuto dalle regioni e province autonome un premio commisurato al servizio effettivamente prestato nel corso dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, di importo non superiore a 2.000 euro al lordo dei contributi previdenziali ed assistenziali e degli oneri fiscali a carico del dipendente e comunque per una spesa complessiva, al lordo dei contributi ed oneri a carico dell'amministrazione non superiore all'ammontare delle risorse destinate ad incrementare i fondi incentivanti.

Bonus ECM esteso a tutti i professionisti sanitari

È esteso a tutti i professionisti sanitari il bonus ECM grazie al quale si intendono già maturati di un terzo i crediti ECM del triennio 2020-2022. Sul tema era intervenuta anche la Commissione nazionale ECM, che con una delibera approvata in data 10 giugno chiedeva al Parlamento di intervenire estendendo il riconoscimento dei 50 crediti ECM a tutte le professioni sanitarie riconosciute dalla legge Lorenzin e coinvolte nella lotta al Covid-19.

Stabilizzazione dei precari in Sanità

Via libera anche all'assunzione a tempo indeterminato di precari impiegati nelle p.a del Servizio sanitario nazionale che abbiano maturato, al 31 dicembre 2020, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni alle dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione.

In questo modo vengono compresi anche i professionisti della salute che sono stati impegnati in prima linea durante l’emergenza Covid, anche se impiegati con contratti a tempo determinato. Viene spostato al 31 dicembre 2020 anche il termine per maturare i 36 mesi necessari per l’accesso alle procedure concorsuali riservate.

Concorsi a tempo indeterminato comparto Sanità

Al fine di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, gli enti e le aziende del Servizio sanitario nazionale, anche in deroga alle procedure di mobilità di cui all’articolo 30, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché a ogni altra procedura per l’assorbimento del personale in esubero, possono avviare, con le modalità e nei limiti di cui all’articolo 11 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, procedure selettive per l’assunzione di personale a tempo indeterminato per le categorie A, B, BS e C, valorizzando le esperienze professionali maturate nello svolgimento anche di prestazioni di lavoro flessibile di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.