Decreto Rilancio in Gazzetta, assunzioni per 9600 infermieri

Decreto Rilancio in Gazzetta, assunzioni per 9600 infermieri

Scritto il 14/05/2020
da Sara Di Santo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il Decreto Rilancio varato lo scorso 13 maggio dal Consiglio dei ministri. Il testo bollinato del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene 266 articoli in 323 pagine che mettono nero su bianco le misure messe in campo dal governo per la ripresa del Paese dopo l'emergenza Covid-19. Per la sanità una manovra molto importante che lo stesso Ministro Speranza ha riconosciuto come la più imponente di sempre: Mettiamo in campo altri 240 milioni per continuare ad assumere e 190 milioni di euro per incentivi ai nostri medici, ai nostri infermieri e a tutto il personale sanitario. Il Fondo di solidarietà per i famigliari di vittime del COVID-19 viene esteso a tutti gli esercenti le professioni sanitarie. Ora tocca al Parlamento il miglioramento del decreto, ha dichiarato il premier Conte.

Dl Rilancio in Gazzetta Ufficiale: 3,250 miliardi per la sanità

Il Ministro della Salute Roberto Speranza aveva anticipato che il decreto Rilancio, approvato dal Consiglio dei ministri nella serata del 13 maggio, prevede 3,250 miliardi per la sanità, più di quanto non sia stato stanziato negli ultimi 3 anni dalle manovre economiche.

Circa 1,5 miliardi saranno destinati all'ospedalità pubblica e altrettanti saranno impiegati per l'assistenza sul territorio.

Il ministro aveva fatto il punto sulla Fase 2 dell'emergenza Coronavirus a “Di martedì” lo scorso 12 maggio, Giornata internazionale degli infermieri. Ringraziamo tutti lo straordinario lavoro che è stato compiuto da queste persone - ha detto Speranza, che per l'occasione ha inviato un messaggio alla presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli - Grazie a questo decreto assumeremo 9600 infermieri di famiglia e di comunità che saranno al servizio del territorio e aumenteremo in maniera esponenziale i posti letto in terapia intensiva.

Decreto Rilancio, le misure previste per la sanità

Il Decreto Rilancio interviene in diversi ambiti, in modo trasversale, con l’intento di assicurare l’unitarietà, l’organicità, e la compiutezza delle misure volte alla tutela delle famiglie e dei lavoratori, alla salvaguardia e al sostegno delle imprese, degli artigiani e dei liberi professionisti, al consolidamento, snellimento e velocizzazione degli istituti di protezione e coesione sociale.

Sul piano sanitario, le misure si articolano fondamentalmente lungo quattro direttrici:

  1. Potenziamento dell'assistenza territoriale 1,256 (miliardi)
  2. Potenziamento della rete ospedaliera (1,467 miliardi)
  3. Interventi sul personale sanitario (430,9 milioni)
  4. Finanziamento di 4.200 contratti di specializzazione medica in più (95 milioni)

Disposizioni urgenti in materia di assistenza territoriale

Al fine di rafforzare l’offerta sanitaria e sociosanitaria territoriale, necessaria a fronteggiare l’emergenza epidemiologica conseguente alla diffusione del virus Sars-Cov-2, per l’anno 2020, le regioni sono chiamate ad adottare piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale. Questi piani devono contenere, tra l’altro, specifiche misure di identificazione e gestione dei contatti, di organizzazione dell’attività di sorveglianza attiva effettuata a cura dei Dipartimenti di Prevenzione in collaborazione con i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici di continuità assistenziale nonché con le Unità speciali di continuità assistenziale (USCA).

Riordino della rete ospedaliera in emergenza COVID-19

Le regioni dovranno garantire l’incremento di attività in regime di ricovero in Terapia Intensiva, tramite apposito Piano di riorganizzazione. Verrà resa strutturale la dotazione di almeno 3.500 posti letto di Terapia Intensiva (corrispondente ad un incremento di circa 70% del numero di posti letto preesistenti la pandemia) e dovrà essere programmato un incremento di 4.225 posti letto di area semi-intensiva.

In relazione all’andamento della curva pandemica, per almeno il 50% di questi posti letto si prevede la possibilità di immediata conversione in posti letto di terapia intensiva, mediante integrazione delle singole postazioni con la necessaria strumentazione di ventilazione e monitoraggio.

Ove sono state individuate unità assistenziali dedicate al ricovero di pazienti COVID-19 le strutture ospedaliere dovranno consolidare la separazione dei percorsi rendendola strutturale e assicurare la ristrutturazione dei Pronto Soccorso con l’individuazione di distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti COVID-19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi.

Le Regioni vengono anche autorizzate ad assumere personale dipendente medico, infermieristico e operatore tecnico - con decorrenza 15 maggio 2020 - per l'implementazione di mezzi di trasporto dedicati ai trasferimenti secondari per i pazienti COVID-19, per le dimissioni protette e per i trasporti interospedalieri per pazienti non COVID-19.

Per questi ultimi interventi e per sostenere una serie di misure a sostegno della spesa per il personale sanitario sono stanziati 430.975.000 euro per il 2020.

Specializzandi in medicina, FEN e sistema sanitario militare

Dal 2020 al 2024, si incrementano di quasi 100 milioni di euro le borse di studio degli specializzandi di medicina. Si velocizzano e snelliscono le procedure per l’adozione, su tutto il territorio nazionale, del Fascicolo sanitario elettronico, che viene ulteriormente potenziato.

Si incrementa di 1,5 miliardi di euro, per il 2020, il Fondo per le emergenze nazionali (FEN), destinandone 1 miliardo all’ulteriore finanziamento degli interventi di competenza del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria da COVID-19.

Si stanziano risorse per il potenziamento del sistema sanitario militare e per il pagamento degli straordinari delle forze armate e delle forze di polizia.

Tabelle allegate