Infermieri a servizio del Paese, Governo ci sostenga con i fatti

Infermieri a servizio del Paese, Governo ci sostenga con i fatti

Scritto il 09/03/2020
da Redazione

La mole di lavoro e i rischi che gli infermieri affrontano ogni giorno a testa alta e nella piena consapevolezza dei propri doveri e del valore della propria professione sono sotto gli occhi di tutti. Ma deve essere altrettanto chiaro – scrive la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) – che le istituzioni devono provvedere prima di tutto a maggiori garanzie di presidi di protezione dal virus per gli operatori della sanità pubblica di cui il Dpcm non parla in modo esplicito e che invece sappiamo essere uno degli aspetti più critici di questa situazione.

COVID-19, Fnopi: il Governo passi dalle parole ai fatti

Colpiscono i molti attestati di stima nei confronti dei professionisti sanitari impegnati in questa emergenza, definiti come eroi. Tutto molto bello - scrive la Fnopi in un comunicato - ma oltre alle dichiarazioni ora servono fatti concreti per salvaguardare anche la salute e la sicurezza di tutti gli operatori della sanità.

Il riferimento in particolare è al Dpcm 8 marzo 2020, che da un lato richiede sforzi considerevoli (si pensi alla sospensione di ferie e congedi, ad esempio) e assegna incarichi fondamentali agli infermieri (nominati come operatori della sanità pubblica - sottolinea la Federazione - ma è sotto gli occhi di tutti che accanto ai medici per la diagnosi e la terapia gli infermieri sono i professionisti che garantiscono l’assistenza), come quelli di accertare sospetti di contagio e di gestire la macchina della diagnosi e dell’assistenza a livello domiciliare, ma dall'altro poco chiarisce su uno degli aspetti più critici di questa situazione: le garanzie di presidi di protezione dal virus per gli operatori della sanità pubblica.

Non solo. La limitazione dell’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza o il divieto (salvo eccezioni) agli accompagnatori dei pazienti di restare nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso rischiano di esacerbare l'annoso problema della violenza contro gli operatori sanitari, ancora una volta infermieri in testa.

Anche su questo aspetto il silenzio del decreto riguardo alle misure a tutela degli operatori è assordante

Per questo l’emergenza straordinaria e indiscutibile legata a COVID-19 - conclude la Federazione degli infermieri - oltre a tutte le necessarie misure di protezione degli operatori dal virus, non deve far dimenticare altri provvedimenti, come quello contro la violenza sugli operatori ai quali in questo caso è richiesto un impegno che va al di là delle proprie forze e che rischia anche di dare come contropartita una ulteriore occasione di stress e di pericolo in più prima di tutto per i professionisti, ma anche per l’assistenza ai pazienti.

Sostenete gli infermieri, noi sosteniamo la popolazione

Le parole di Beatrice Mazzoleni - segretario FNOPI - ospite a Timeline su SkyTg24.