Infermieri di triage, per Radio Globo non sono affidabili

Infermieri di triage, per Radio Globo non sono affidabili

Scritto il 25/02/2020
da Redazione

Se vado ad un Pronto soccorso, ma è possibile che mi deve valutare uno che ha fatto una triennalina in scienze infermieristiche? Io vorrei un dottore. Quando uno sta male cosa fa, va da un dottore o da uno delle pulizie? Perché l’infermiere fa anche pulizie, pulisce anche la gente. Sono queste le improvvide, offensive e false informazioni diffuse nel corso della trasmissione "The morning show" per le quali la Federazione nazionale degli infermieri (Fnopi) ha fatto partire la diffida a Radio Globo. A distanza di 24 ore in un comunicato ufficiale la Direzione della Radio prende le distanze da quanto espresso dal conduttore.

Radio Globo: non c'è da fidarsi degli infermieri al triage. Fnopi diffida

In situazioni come quella dell'emergenza coronavirus l'ultima cosa da fare è quella di creare allarmismi inutili, diffondendo affermazioni irresponsabili e mendaci, soprattutto intorno a figure sanitarie, che in questi giorni, fuori dal disordine organizzato di parte dei media e della comunicazione politica, stanno lavorando senza sosta.

Ma la puntata del 25 febbraio di "The Morning Show" - il programma di Radio Globo "senza tabù e peli sulla lingua" - è andata decisamente nella direzione opposta.

Io non sto così tranquillo… se vado ad un Pronto soccorso, ma è possibile che mi deve valutare uno che ha fatto una triennalina in scienze infermieristiche? Io vorrei un dottore. Quando uno sta male cosa fa, va da un dottore o da uno delle pulizie? Perché l’infermiere fa anche pulizie, pulisce anche la gente

Non avranno peli sulla lingua quelli di "The Morning Show", ma ce ne vuole di pelo sullo stomaco per concepire simili affermazioni. Informazioni false, improvvide e offensive, che hanno portato la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi) ad inviare una diffida all'emittente radiofonica.

Non è bastato l'intervento di un infermiere in ascolto, che ha tentato di far capire come sia organizzato il setting dell'emergenza-urgenza, ad evitare l'ennesimo pesante e ingiusto danno di immagine per la professione infermieristica.