Ora solare, lancette indietro di 60 minuti

Ora solare, lancette indietro di 60 minuti

Scritto il 29/10/2022
da Redazione

Ci siamo, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022 torna l'ora solare: si dorme un'ora in più, ma se ne perde una di luce. Lancette indietro di un'ora, dunque, con un occhio a non cadere nei "Seasonal Affettive Disorder", una forma di depressione stagionale che tende ad acuirsi con il ritorno dell'ora solare.

Lancette indietro di un'ora, tra sabato e domenica torna l'ora solare

È di nuovo tempo di ora solare. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre, le lancette tornano indietro di un’ora, a partire dalle 3 del mattino. L’ora legale sarà invece di nuovo in vigore dal 26 marzo 2023.

Come ogni anno, comunque, c’è chi preferisce approfittare di un’ora di sonno in più e chi si rattrista all’idea che dopo le 16:30 faccia già buio pesto. Come ogni cambiamento che si rispetti, servirà tempo per adattarsi: in ballo non ci sono solo i ritmi del sonno, destabilizzati dalla confusione a livello di orologio biologico, ma anche gli stati d’animo: tra i disagi elencati, oltre a non poter più godere delle lunghe giornate di luce, c'è anche il rischio di ammalarsi di "depressione stagionale" (che colpisce anche gli infermieri costretti a turni massacranti e a lavorare di notte).

In inglese si definiscono "Seasonal Affettive Disorder", una forma di depressione legata alla stagione, che con il ritorno dell'ora solare tende ad aumentare. Meno luce riceviamo, più siamo irritabili, stanchi e affaticati. Il disturbo, di cui soffrono in tanti, inizia con l'autunno e ha un picco nei mesi tra dicembre e febbraio.

Il cambio dell’ora ci consentirà di dormire un’ora in più, ma la sera il buio arriverà prima: il ritorno all’ora solare ci regala più luce di mattina, ma il sole tramonterà prima.

Tra i consigli suggeriti per abituarsi gradualmente al cambio ed evitare di cadere nella depressione stagionale, c'è quello (sempre valido) di andare a dormire prima la sera ed alzarsi presto per almeno 15 giorni dopo il cambio dell'ora legale, per aiutare gli organi a ritrovare il senso del tempo naturale.