Papà Infermiere

Papà Infermiere

Scritto il 19/03/2019
da Redazione

Essere padre ed infermiere. Quante difficoltà e quante rinunce... Ma anche io sono stato figlio, e sono stato figlio di un padre infermiere, per questo in cuor mio so che anche lei, mia figlia, capirà quando tornerò a casa con quello sguardo pieno d'orgoglio e amore, quanto è bello e quanto è importante riabbracciare il proprio Papà. Infermiere.

Il mio papà fa l'infermiere. Cosa vuol dire ancora non lo so, ma capirò

Il mio papà quando torna a casa è sempre felice. Viene da me e dopo avermi abbracciato forte forte, comincia a parlarmi…

Mi racconta che oggi a lavoro ha voluto bene a tante persone e tante persone hanno voluto bene a lui. Beh, qualcuna l’ha fatto arrabbiare...

Poi gli piacerebbe che alcune cose funzionassero meglio, ma quando incontra bimbi piccoli come me e gli sorridono, a volte anche solo con gli occhi, lui dimentica tutto. Uno gli ha persino regalato una caramella per me.

Una volta mi ha raccontato che ha fatto compagnia per tante ore ad una persona che non poteva parlare, ma lui per non farlo sentire solo, gli ha raccontato tante cose: calcio, politica, macchine... discorsi da uomini. E anche che è stato vicino a persone tristi che piangevano.

Ma anche che è stato abbracciato da persone che piangevano di gioia. Io non so cosa fa il mio papà, lui me lo spiega, ma io non capisco bene...

Ma come fa a stare con persone che piangono di tristezza o di gioia, come fa a parlare a persone che non ti possono rispondere, chi sono questi altri bimbi?! Io sono gelosa del mio papà!

E allora lui mi ripete che oggi a lavoro ha voluto bene a tante persone, ma tante persone hanno voluto bene a lui.

Boh, un giorno capirò. Per ora so che lavora in ospedale, fa l’infermiere.

Le sfide di essere un papà infermiere. Un giorno anche mia figlia capirà

Prima di parlare di cosa significhi essere un padre infermiere, forse è più facile cominciare dallo spiegare che cosa rappresenti essere un uomo, infermiere. Sì, perchè l'uomo infermiere ha quella sensibilità, quell'empatia, quella soffusa aurea di dolcezza e quella capacità di saper star accanto all'altro che lo differenzia e che lo discosta dallo stereotipo maschile che tutti conosciamo.

La delicatezza e l'ascolto che un infermiere ti sa dare, sono doti quasi femminili, sono velature che alcuni potrebbero intendere come stonature nell'esser "maschio", ma che in realtà arricchiscono l'uomo, prima come entità di genere e poi come persona.

Perchè, parliamoci chiaro: l'infermiere, uomo, ha quella marcia in più rispetto ai suoi congeneri; è difficile ammetterlo, ed è difficile perfino per se stesso. L'esser padre infermiere quindi, è una circonvoluzione di sentimenti, una sinergica raccolta di emozioni che solo chi rappresenta entrambi i ruoli può capire.

Eppure sono tante le difficoltà e le rinunce. Le foto di Natale in famiglia che mai avrai, i baci della buonanotte mancati sulla fronte di tua figlia, la difficoltà nello spiegare perchè mentre tutti stanno per andare a dormire, tu, per l'ennesima notte, andrai a lavoro e non le rimboccherai le coperte.

Anche io sono stato figlio, e sono stato figlio di un padre infermiere, per questo in cuor mio so che anche lei, mia figlia, capirà quando tornerò a casa con quello sguardo pieno d'orgoglio e amore, quanto è bello e quanto è importante riabbracciare il proprio Papà. Infermiere.