Ulcere da pressione, quanto pesano sul bilancio del Ssn

Ulcere da pressione, quanto pesano sul bilancio del Ssn

Scritto il 04/04/2019
da Redazione

Il trattamento legato alle ulcere o lesioni da pressione (ldp) ha un peso finanziario straordinariamente esoso ed una in-appropriatezza nell’utilizzo dei device volti al loro trattamento, oltre a determinare inefficacia clinica, può costituire uno spreco di risorse da considerare più di altre “finite”, ossia limitate. Tuttavia se utilizzate in maniera strutturata e scientificamente valida potrebbero, al contrario, costituire un risparmio: il trattamento con pressione negativa (NPWT), ad esempio, è maggiormente efficace rispetto alle medicazioni avanzate del 71% (Blume, 2008) ed in uno studio caso controllo si è evinto come riduca il tempo di guarigione rispetto alle medicazioni avanzate, in ulcere di 3° e 4° stadio della scala di valutazione NPUAP da 5,95 mesi a 4,57 con uno scarto netto di 40 giorni di ricovero (Orsatti et al, 2011).

Ldp e l'appropriatezza per salvare le tasche del Ssn

Le ulcere da pressione sono ferite del tessuto tegumentario e degli strati profondi muscolari nei casi più gravi, causate da un superamento della pressione capillare nei pressi delle prominenze ossee, causando un’ischemia locale la quale comporta la devitalizzazione del tessuto e quindi l’inevitabile necrosi (Primiano, 2011).

I target di questo processo patologico sono i soggetti costretti a letto, che presentano quindi un processo patologico di default a cui si somma l’eventuale formazione di ulcere da pressione. Le conseguenze costituiscono una doppia nota dolente: le ulcere da pressione rallentano notevolmente il processo di healing del malato, fornendo inoltre una breccia per colonizzazioni di tipo batterico e dal punto di vista prettamente economico-finanziario fanno impennare la spesa legata al trattamento.

Un focus di tipo demografico ed epidemiologico ISTAT del 2010 ci conferma come la popolazione globale stia invecchiando grazie al miglioramento della qualità della vita e delle pratiche legate alla medicina, difatti quadri patologici diversamente dal passato, sono oggigiorno trattabili grazie alle nuove tecniche chirurgiche e cliniche; ne deriva quindi che l’indice di vecchiaia è passato dal 87,6 del 1989 al 144,5 del 2010, con un aumento di circa 2.000.000 di unità.

L’invecchiamento della popolazione tuttavia comporta un aumento della popolazione esposta a rischi di natura fisio-patologica, da cui deriva un aumento netto su scala nazionale di patologie di natura cronica; ciò che ne consegue è il relativo aumento del numero di prestazioni legate ad accertamenti clinici, un aumento della popolazione esposta a patologie di carattere metabolico, cardiovascolare e neoplastico (Epicentro 2019) e perciò un inevitabile aumento della spesa pubblica per il servizio sanitario nazionale.

Il trattamento legato alle ldp ha un peso finanziario straordinariamente esoso ed una in-appropriatezza nell’utilizzo degli stessi device oltre a determinare inefficacia clinica, costituirebbe uno spreco di risorse da considerare più di altre “finite”, ossia limitate.

Tuttavia se utilizzate in maniera strutturata e scientificamente valida potrebbero addirittura costituire un risparmio: il trattamento con NPWT è maggiormente efficace rispetto alle medicazioni avanzate del 71% (Blume, 2008) ed in uno studio caso controllo si è evinto come riduca il tempo di guarigione rispetto alle medicazioni avanzate, in ulcere di 3° e 4° stadio della scala di valutazione NPUAP da 5,95 mesi a 4,57 con uno scarto netto di 40 giorni di ricovero (Orsatti et al, 2011).

L'ottimizzazione delle risorse si annida nel principio di appropriatezza, poiché questa aumenta di netto l’efficacia e l’efficienza dei processi clinici, determinando una notevole deflessione della voce legata ai tempi di ricovero e degli interventi di natura clinico-chirurgica, perciò nonostante i trattamenti siano particolarmente costosi, un ottimale processo di prevenzione ed un corretto trattamento possono contribuire a ridurre la spesa annuale del SSN e nonostante ciò, aumentare il confort e migliorare l’outcome del cliente sanitario.