Prestazioni aggiuntive degli infermieri sottopagate

Scritto il 13/02/2024
da Redazione

Il personale infermieristico della Asl Toscana nord ovest è sovracaricato di lavoro e anche mal pagato. La denuncia è lanciata dal segretario generale della Cisl Fp Toscana Nord, Enzo Mastorci, il quale segnala che ad essere sottopagate sono le prestazioni aggiuntive, autorizzate dall'azienda sanitaria ad inizio febbraio con la delibera n.107 firmata dal direttore generale.

Differenze tra Asl nella valorizzazione economica dei compensi

infermiere che cammina

Nel definire il tariffario degli infermieri l'azienda non ha tenuto conto di quanto previsto dalla legge finanziaria.

La finalità della disposizione è abbattere le liste di attesa e garantire le prestazioni necessarie a fronte del ritardo nelle assunzioni di personale sanitario e medico. Mastorci sottolinea tuttavia che l'individuazione del compenso orario per il personale del comparto sanità era già stato approvato lo scorso 29 dicembre con la delibera aziendale n. 1168 senza alcun confronto sindacale e che l'azienda non aveva tenuto in nessun conto una prima obiezione del sindacato sulla questione dei compensi stabiliti.

La rappresentanza sindacale ritiene infatti che il tariffario per gli infermieri non sia affatto equilibrato rispetto a quello del personale medico: L'azienda ha giustamente premiato il personale medico fissando in 80 euro l'ora il compenso massimo ma ha penalizzato il restante personale del comparto sanità (infermieri, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio ed altre figure) fissandone il compenso in 30 euro l'ora, il valore minimo. Secondo la delibera, il compenso dei medici invece varia dal limite minimo di 50 a 80 euro.

Nel definire il tariffario per gli infermieri, che prevede un range variabile tra i 30 e i 50 euro l'ora, l'azienda sanitaria non ha altresì tenuto conto di quanto previsto dalla legge finanziaria in merito alla valorizzazione economica dei compensi, ossia un aumento del compenso orario sino a 60 euro l'ora che può essere destinato nel triennio 2024-2026. È ancora più grave – lamenta il sindacato - il fatto che nell'Asl Toscana Centro il personale del comparto sanità percepisce per l'attività aggiuntiva 50 euro l'ora, il valore massimo, a differenza del personale dell'Asl Toscana nord ovest che ne percepisce poco più della metà.

Sollevando il dubbio che possa essere la Regione a fare due pesi e due misure oppure che sia la direzione dell'Asl Toscana nord ovest a penalizzare il proprio personale e sottolineando altresì che ancora una volta l'Asl pone poca attenzione al personale infermieristico e a tutto quello del comparto, l'organizzazione sindacale ha annunciato di aver chiesto un incontro urgente in Regione per chiarire la questione con l'assessore Bezzini: Percorreremo ogni strada per tutelare il personale affinché non vi siano penalizzazioni. Riteniamo questo atteggiamento aziendale non tollerabile, conclude Mastorci.