Intramoenia infermieri, presentato in Senato il Ddl

Intramoenia infermieri, presentato in Senato il Ddl

Scritto il 09/07/2019
da Redazione

Presentato in Senato il Ddl a firma Pierpaolo Sileri (M5S): un testo in due articoli che estende le norme sull’attività intramuraria (intramoenia) - oggi in vigore per i medici - anche ad infermieri, fisioterapisti, ostetriche e alle altre professioni sanitarie. “Bene ddl intramoenia – commenta la Fnopi – ma sia davvero un’opportunità di scelta per i cittadini e non una partita di scambio per far fronte a politiche pubbliche depressive in materia di personale”.

Attività intramuraria professioni sanitarie, Ddl presentato al Senato

L’attività libero professionale intramuraria non solo per i medici, ma anche – ad esempio – per infermieri, fisioterapisti e ostetriche. È a questo che punta il Ddl sulla libera professione per le professioni sanitarie presentato oggi al Senato da Pierpaolo Sileri (M5S), Presidente della Commissione Igiene e Sanità.

Presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica erano presenti all'incontro stampa (oltre a Sileri): Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up; Barbara Mangiacavalli, Presidente Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche; Rosaria Alvaro, Professore ordinario MED 45 presso l'Università di Roma Tor Vergata e Cesare Hoffer, Dirigente nazionale Nursing Up per le autonomie di Trento e Bolzano.

E proprio intorno al paziente ha costruito il suo intervento sul tema Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni Infermieristiche (Fnopi): l'attività libero-professionale intramuraria deve configurarsi come vera opportunità per il cittadino di esercitare il diritto alla libera scelta - scrive in una nota - e non come strumento per sopperire alle carenze di organici e di assistenza che devono essere sempre assicurati dal Servizio Sanitario Nazionale.

Vogliamo offrire il nostro contributo per giungere ad un testo che sia il più "giusto" possibile per i diritti dei cittadini, per il Ssn e per i professioni che vi lavorano

Per Mangiacavalli l'intramoenia non può e non deve rappresentare una partita di scambio per far fronte a politiche pubbliche depressive in materia di personale, come purtroppo è già accaduto.

Per questo abbiamo già pronti i nostri emendamenti al testo - conclude la presidente Fnopi - che presenteremo in audizione al Senato durante l'iter che da oggi partirà. Vogliamo offrire il nostro contributo per giungere ad un testo che sia il più "giusto" possibile per i diritti dei cittadini, per il Ssn e per i professioni che vi lavorano.

Questa legge - ha commentato invece Antonio De Palma, presidente Nursing Up - rappresenta anche il primo strumento per affrontare l'emergenza della carenza di personale. Una situazione aggravata peraltro dai pensionamenti naturali e dagli scivoli previdenziali anticipati con Quota 100, nonché dalla situazione strutturale dovuta al blocco decennale del turnover.

Riduzione delle liste d'attesa per il cittadino, possibilità di beneficiare di un ampio alveo di prestazioni professionali erogate da professionisti competenti e certificati nella loro qualità di pubblici dipendenti, riduzione dei ricoveri impropri, lotta all'abusivismo ed apertura di nuovi canali di contribuzione, cioè nuove risorse per le casse dello Stato: sono questi i benefici che deriverebbero dalla possibilità per gli infermieri pubblici dipendenti di esercitare attività intramoenia secondo De Palma.

Mi auguro di riuscire a calendarizzare presto questo disegno di legge e di ottenere la sede redigente per velocizzarne l'approvazione - ha spiegato Pierpaolo Sileri -. È un argomento che avevo a cuore già prima di diventare senatore: mi sono sempre chiesto perché noi medici possiamo svolgere attività in intramoenia e non c'è invece nessuna forma prevista per il personale infermieristico.

Il sistema sanitario ha bisogno di un ammodernamento e, negli ultimi anni, il personale sanitario ha ricevuto meno dallo Stato rispetto a quanto ha dato. Questo è un trend da invertire - chiosa Sileri - perché la sanità può migliorare e ripartire solo puntando sulle persone che ci lavorano.