Maratona Patto per la Salute, la voce degli infermieri

Maratona Patto per la Salute, la voce degli infermieri

Scritto il 08/07/2019
da Redazione

Sono partiti i lavori della Maratona Patto Salute, tre giornate di ascolto di operatori, imprese e associazioni di pazienti. Tra i circa 150 rappresentanti di federazioni degli ordini, associazioni professionali, società scientifiche e sindacati, in rappresentanza della Fnopi ha parlato Nicola Draoli, componente del Comitato centrale e presidente dell’ordine infermieri di Grosseto: infermiere di famiglia e maggiori competenze in pole position. Sulla necessità di assumere nuovo personale per scongiurare il collasso del Ssn, invece, ha fatto il punto Antonio De Palma, presidente del sindacato di categoria Nursing Up, al quale ha fatto eco Andprosan, il sindacato Dirigenti Professioni Sanitarie, che sul piatto ha messo anche la necessità di assicurare l’adeguatezza delle risorse e il problema della gestione della cronicità.

Fnopi: Maratona Patto Salute, in pole position infermiere di famiglia

Nicola Draoli (Fnopi) alla Maratona Patto per la Salute

Dall'infermiere di famiglia, asso nella manica per soddisfare i bisogni emergenti e sempre maggiori di cronici e non autosufficienti i cui numeri sono in costante crescita, fino alla valorizzazione dell'infermiere in attività e competenze dove oggi è presente, ma che non si sono potute sviluppare in modo omogeneo su tutto il territorio, come nell'emergenza-urgenza.

Sono queste - scrive in una nota la Fnopi, Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche - le principali novità d'interesse per gli infermieri emerse dalla maratona per il Patto per la Salute voluta dal ministro della Salute Giulia Grillo per confrontarsi con tutti gli stakeholders sul documento che farà da base all'organizzazione sanitaria del prossimo triennio.

Il decreto/regolamento sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza sociosanitaria territoriale - sottolinea la Fnopi - dovrà prevedere secondo la bozza di Patto la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze delle professioni.

In particolare, di quella infermieristica, finalizzata alla copertura dell’enorme incremento di bisogno di continuità dell’assistenza, educazione terapeutica, in particolare soprattutto per i soggetti più fragili, affetti da multi-morbilità e grazie anche allo sviluppo di strutture intermedie (es.: ospedali di comunità) a gestione infermieristica. Ma soprattutto prevedendo l’implementazione sul territorio nazionale delle esperienze assistenziali efficaci a partire dall’infermieristica di famiglia e comunità.

Il futuro del benessere dei cittadini passa dall’implementazione dell’assistenza infermieristica, soprattutto quella di famiglia e comunità, ben integrata in équipe ampie con i medici di medicina generale, a casa delle persone - ha dichiarato Nicola Draoli, componente del Comitato centrale Fnopi - Non possiamo più aspettare e questo Patto è la nostra più grande opportunità di farci trovare preparati ai bisogni reali delle persone.

Nursing Up: Maratona per il Patto della Salute, aumentare personale

Per noi del Nursing Up la priorità assoluta è assumere nuovo personale per scongiurare il collasso del SSN e intendiamo ottenere il riconoscimento economico e giuridico dell'elevata qualificazione professionale degli infermieri per garantire ai cittadini la qualità delle cure.

I tempi sono ormai maturi per l'introduzione di un ordinamento contrattuale analogo a quello dei dirigenti medici: ci sono tutte le condizioni per farlo e anche per il doveroso passaggio in posizione sovraordinata di tutti i professionisti sanitari che ne hanno titolo, affinché si operi una completa revisione sotto il profilo ordinamentale e remunerativo di tali qualifiche per lungo tempo sottostimate. Così Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, durante la Maratona per il Patto della Salute.

Anche il sindacato di categoria - che continua a battere il tasto del giusto riconoscimento contrattuale - ha indicato poi nel territorio la vera sfida da raccogliere: riguardo alle Reti strutturali di assistenza territoriale socio-sanitaria, secondo il Nursing Up i cittadini hanno diritto, oltre all'assistenza medica territoriale, anche dell'assistenza infermieristica.

In questa ottica, la creazione dell'infermiere di famiglia rappresenterebbe lo strumento per abbattere gli alti costi del SSN legati ai ricoveri impropri, perché è dimostrato che gran parte dei ricoveri ospedalieri da parte dei cittadini è dovuto all'esigenza di prestazioni di tipo infermieristico che gli stessi potrebbero avere erogate dall'infermiere di famiglia, ma che, non avendo a disposizione tale figura, sono costretti a chiedere alle strutture ospedaliere.

Personale, appropriatezza e cronicità: gli argomenti Andprosan

Presente anche l'Associazione Nazionale Dirigenti Professioni Sanitarie (Andprosan) alla Maratona per il Patto della Salute, che ha messo sul piatto tre argomentazioni principali: il personale - in primis, la necessità di assicurare l’adeguatezza delle risorse in termini di tipologia e numerosità per garantire un'idonea erogazione delle cure. E ancora: il bisogno di definire i requisiti curricolari per l’accesso alle posizioni dirigenziali apicali e la necessità di prevedere indirizzi per le Regioni e le Direzioni Aziendali relativamente all’assegnazione degli operatori - l'efficienza e appropriatezza dell'utilizzo dei fattori produttivi e la cronicità, che insieme a fragilità e disabilità rappresenta il vero problema di domani.

Tutto questo, nella vision Andprosan, potrebbe portare anche ad una rivisitazione dell’intero sistema delle cure primarie. Il punto è sempre lo stesso: la necessità di implementare e riorganizzare il territorio, orientandolo sempre di più verso una presa in carico infermieristica, con il progetto di cura e assistenza definito e condiviso con MMG/PLS.