Emendamento ddl Antiviolenza: pene fino a 16 anni di carcere

Emendamento ddl Antiviolenza: pene fino a 16 anni di carcere

Scritto il 28/06/2019
da Redazione

Reclusione fino a 16 anni per chi commette violenza contro un operatore sanitario. È questo il nocciolo dell'emendamento al Ddl Antiviolenza presentato in Commissione sanità del Senato dal leghista Gianfranco Rufa. In pratica la proposta è quella di applicare nei casi di aggressione ai professionisti sanitari le stesse pene previste nei casi di episodi di violenza contro i pubblici ufficiali in servizio durante le manifestazioni sportive.

Sicurezza operatori sanitari, emendamento Lega al ddl Antiviolenza

Il disegno di legge che introduce disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell’ambito dell’esercizio delle loro funzioni (Ddl Antiviolenza) prevede, all'articolo 2, un'integrazione dell'art. 61 del codice penale che disciplina le circostanze aggravanti nei confronti di chi commette reati con violenza o minacce in danno degli operatori sanitari nell'esercizio delle loro funzioni.

L'emendamento presentato in Commissione sanità del Senato dal leghista Gianfranco Rufa stabilisce che le pene oggi previste per episodi di violenza contro i pubblici ufficiali in servizio durante le manifestazioni sportive siano applicate anche in caso di violenza contro gli operatori della sanità. Pene che vanno da un minimo di quattro a sedici anni di reclusione a secondo della gravità delle lesione provocata.

Mentre è sempre più allarmante il fenomeno aggressioni che si delinea negli ospedali italiani, con il reiterarsi di episodi - anche gravi - di violenze nei confronti dei professionisti della salute, arriva dunque un'ulteriore proposta di aggravamento di pena per gli atti lesivi e minacce nei confronti degli operatori sanitari nell'esercizio della loro attività.

Quello che mi interessa è che gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri vengano tutelati e non siano vittime del lavoro come oggi succede, aveva dichiarato non molti giorni fa il ministro della Salute Giulia Grillo, che sta spingendo affinché si acceleri quanto più possibile l’iter legislativo del ddl Antiviolenza.