Orrori in casa di riposo scoperti grazie a due infermiere

Scritto il 22/11/2018
da Redazione

Calci e sevizie agli anziani ospiti della casa di riposo di Montebello sono stati scoperti grazie ai video girati da due infermiere che, dopo aver denunciato i fatti, si sono licenziate dalla struttura. Mentre gli indagati - il direttore della struttura e un operatore socio-sanitario - negano le accuse, dall'Ordine degli infermieri di Pavia arriva il plauso per le due infermiere: La scelta di esporsi in prima persona per infrangere quel muro di omertà - scrive il presidente Michele Borri - non può essere considerata una scelta banale bensì un atto importante che conferma, se ancora ce ne fosse il bisogno, il significato profondo di una professione che da sempre ha scelto di porsi a fianco degli assistiti e delle loro famiglie.

Pavia, infermiere denunciano sevizie su anziani: il plauso dell'Opi

La denuncia è partita da due infermiere della struttura che si sono poi licenziate

Con i loro smartphone, scioccate da quello che succedeva nella struttura assistenziale, hanno girato di nascosto i video delle sevizie ai danni degli anziani ospiti e hanno presentato un esposto al commissariato di Voghera, per poi licenziarsi.

Da qui è partita l’inchiesta gestita dalla squadra mobile di Pavia che ha messo sotto indagine il direttore della casa di riposo Rastelli di Montebello, Giovanni Gastaldo e un operatore socio sanitario, Davide Montagna.

I filmati acquisiti dagli investigatori mostrano scene raccapriccianti: gli anziani vengono presi a calci, pugni, schiaffi. Insultati e aizzati tra di loro: In alcuni casi gli ospiti della struttura sono anche arrivati a morsicarsi - ha spiegato Francesco Garcea, capo della squadra mobile di Pavia-. In questo modo il direttore e l’operatore sanitario potevano giustificare il ricorso a dosi pesanti di tranquillanti.

Tra gli altri, c’è anche un video che mostra un’anziana in carrozzina capovolta, con la testa sul pavimento e le gambe rialzate, mentre Montagna guarda indisturbato il suo smartphone. La polizia ha raccolto anche prove su un ospite marchiato a fuoco sul petto con un phon bollente. Un atteggiamento - ha spiegato il capo della squadra mobile - che in parte era dovuto al peso della gestione di questi pazienti, ma in altri casi sfociava nel sadico divertimento.