Pasqua, gli italiani in vacanza. Gli infermieri al lavoro

Pasqua, gli italiani in vacanza. Gli infermieri al lavoro

Scritto il 21/04/2019
da Redazione

Saranno oltre 21 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio durante le festività pasquali e i ponti di primavera. È la stima della Federalberghi, secondo cui l'87% degli italiani resterà in patria e fra chi andrà all'estero prevalgono le grandi capitali europee (72,9%), seguite a stretto giro dalle località di mare (10,2%). C’è da credere che tra questi 21 milioni, gli infermieri si potranno contare sulle dita di una mano.

Pasqua o Natale che sia, noi siamo qui accanto a chi soffre

Dopo un lungo periodo di incertezza climatica, con le previsioni di caldo e sole sia a Pasqua che per i ponti di 25 aprile e primo maggio gli italiani hanno voglia di evasione.

Lo chiamano “Ferraprile": il lungo ponte che si prospetta da Pasqua, quest’anno alta e vicina al 25 aprile, fino all’1 maggio fa sì che molti, con 5 giorni di ferie, si possano assentare dal lavoro per 12.

E così, secondo i calcoli di Federalberghi, saranno 21 milioni e 335mila gli italiani in viaggio, per un giro di affari complessivo di circa 8,2 miliardi di euro.

Ma gli infermieri? C’è da credere che tra questi 21 milioni, gli infermieri si potranno contare sulle dita di una mano. Tra turni estenuanti e reperibilità, sono davvero in pochi i professionisti sanitari che potranno permettersi una vacanza o anche solo una trasferta.

E per sognare un po’, ecco le mete preferite, secondo Federalberghi: l'87% degli italiani resterà in patria scegliendo località d'arte (31,1%), mare (27,6%), montagna (14,9%), laghi (6,0%), terme (3,3%) e crociere (2,3%). Per coloro che andranno all'estero (il 13% contro l'8% del 2018) vincono le grandi capitali europee (72,9%), seguite a stretto giro da mare (10,2%), grandi capitali extraeuropee (6,4%) e anche in questo caso crociere (5%).

Gli infermieri in tutto questo dove saranno? Come sempre, in corsia, al triage, in terapia intensiva o in pediatria. Ma comunque sempre accanto a chi soffre, oggi come tutti gli altri 364 giorni dell’anno.