Cgil e Cisl in agitazione, Sant'Orsola rischia sciopero

Cgil e Cisl in agitazione, Sant'Orsola rischia sciopero

Scritto il 10/05/2019
da Silvia Ancona

Alta tensione tra i sindacati della Fp Cgil e Fp Cisl che scrivono una lettera al Prefetto Patrizia Impresa minacciando lo sciopero e la mobilitazione del personale del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. A far perdere le staffe alle Fp sono i troppi temi che non hanno avuto soluzione nel corso delle trattative aziendali: aumento del numero di interinali assunti a scapito delle persone in graduatoria e scarsa presenza di personale sanitario notturno in ospedale.

Sindacati dal Prefetto: troppi interinali e notti scoperte al S. Orsola

Caos a Bologna, il Policlinico Sant'Orsola rischia lo sciopero di infermieri, oss e tecnici. A muovere le redini della possibile mobilitazione sono i sindacati della Fp Cgil e Fp Cisl, stanchi di non vedere soluzioni su tematiche già al centro di trattative aziendali da molto tempo.

In una lettera scritta al Prefetto bolognese Patrizia Impresa, Cisl e Cgil denunciano il crescente aumento di personale interinale e di contratti a tempo determinato a scapito di assunzioni a tempo indeterminato, nonché la non trasparenza ed equità nella gestione delle mobilità aziendali. E questo, secondo i le Funzioni Pubbliche, danneggerebbe la continuità assistenziale a tutela della qualità dei servizi offerti al cittadino.

I dati riportati parlano chiaro: da 23 contratti presenti all'inizio di gennaio di somministrazione lavoro, siamo passati a 85 (27 di infermiere, 58 di operatore socio sanitario), al contrario di quanto richiesto dalla Regione i contratti di somministrazione sono aumentati, hanno ribadito Cgil e Cisl.

Ma non è finita qui, ad alimentare il loro disappunto si aggiunge un'altra calda questione, al momento ancora irrisolta. Parliamo dell'inadeguata presenza notturna di personale socio-sanitario in Pronto soccorso generale e la totale assenza in Pronto soccorso otorino anche nel turno mattutino al quale si aggiunge anche una carenza del personale tecnico-sanitario di radiologia medica in radiologia d'urgenza nei sabati e giornate festive.

A chiudere il quadro di denuncia dei sindacati è la non trasparenza ed equità nella gestione della variazione sede di lavoro interna all'azienda e il continuo diniego della mobilità in uscita o il rilascio del nulla osta dopo 11 mesi nonostante la presenza di graduatorie utili alle assunzioni.

Tante quindi le questioni irrisolte che stanno infervorando gli animi delle Funzioni Pubbliche bolognesi che minacciano lo sciopero e la mobilitazione del personale del Policlinico di Bologna, un'azienda che, a detta loro, continua a predicare bene e razzolare male scaricando sulle spalle dei lavoratori il rendimento e la qualità dei servizi.