Quota 100 decimerà infermieri, subito 22mila in meno

Quota 100 decimerà infermieri, subito 22mila in meno

Scritto il 11/03/2019
da Redazione

Con Quota 100 il servizio pubblico potrebbe perdere di colpo oltre 22.000 infermieri, mentre almeno 75.000 rientrerebbero nei parametri per accelerare il pensionamento. Lo rende noto la Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), il cui Centro Studi ha elaborato i dati riferiti alla situazione a fine 2018 calcolati in base agli anni di anzianità lavorativa e all’età anagrafica degli infermieri dipendenti del Ssn.

Fnopi su Quota 100: Carenza infermieri destinata ad aumentare

Gli infermieri impiegati nel Ssn sono carenti in tutta Italia e a dimostrarlo non è solo il rapporto infermieri-medici, ma anche l’analisi sui dati della Rilevazione forza lavoro dell’ISTAT.

L'allarme sulla carenza di infermieri dalla Fnopi era già arrivato tempo fa, ma con l'arrivo di Quota 100 la situazione è in picchiata - afferma Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi - e i quasi 75mila infermieri che verrebbero a mancare, 22mila da subito, rappresentano un pericolo reale e immediato per assistenza, servizi e soprattutto pazienti.

Il sistema non funziona senza infermieri e con 76mila in meno è al collasso annunciato. Chi esce dalla professione attiva per Quota 100 deve essere subito rimpiazzato

Quota 100 da fine 2018 è stata teoricamente raggiunta da 75.000 infermieri - fanno sapere dal Centro Studi della Fnopi - il 28% di quelli dipendenti dal Ssn (ma nei prossimi anni senza sblocchi del turn over la cifra è destinata drasticamente a salire ben oltre le 100mila unità e in un triennio si potrebbe superare quota 130mila).

Questo, da un lato, perché la professione infermieristica inizia presto e quindi si cumulano più anni di servizio e, dall'altro, perché i blocchi del turn over ormai decennali hanno innalzato l’età della categoria, che tra i dipendenti raggiunge una media di 53 anni, con punte fino a 55,9 in Campania e situazioni più leggere in Trentino Alto Adige con la media di età Ssn di 49,4 anni (le Regioni a statuto speciale non sono sottoposte ai vincoli del blocco del turn over).

La carenza totale di infermieri per Regione
RegioniCarenza

infermieri
Carenza ulteriore

per Quota 100
Carenza totale

infermieri
Abruzzo2.0692712.340
Basilicata5575811.138
Calabria4.0241.4515.475
Campania8.9371.77710.714
Emilia-Romagna7351.2451.980
Friuli Venezia Giulia1751.5631.738
Lazio3.0131.0554.068
Liguria1.0462.5093.555
Lombardia4.7241.4956.219
Marche616216832
Molise-1.2331.233
Piemonte3.7957254.520
Provincia autonoma Bolzano-239239
Provincia autonoma Trento2539931.246
Puglia3.9318184.749
Sardegna4.5401.3825.922
Sicilia9.7551.84211.597
Toscana2.9556743.629
Umbria1.3131131.426
Valle d'Aosta2661.3691.635
Veneto9958111.806
Carenza totale53.69922.36076.059
*Fonte: elaborazione Centro studi FNOPI su dati Conto annuale e Albo

Nota: In Emilia-Romagna, FVG e Veneto la carenza è riferita solo ad aclune aziende, in media le Regioni hanno il rapporto in ordine

Il rischio è che la somma tra attuazione di Quota 100, il mancato superamento del tetto di spesa per il personale sanitario e il blocco del turnover sia la formula perfetta per mandare in pensione anche il Servizio sanitario pubblico, commenta Tonino Aceti, portavoce Fnopi. Se non si adotteranno immediate e profonde contromisure a collassare sempre di più saranno i Livelli essenziali di assistenza già in forte difficoltà e si rafforzeranno le disuguaglianze.

Ora servono senso di responsabilità e azioni concrete per far fronte all’emorragia di personale che si realizzerà nel nostro Ssn

A preoccupare, e non poco, c'è il risvolto di tutto questo in termini di aumento di rischi per i pazienti e per gli stessi operatori: ogni infermiere dovrebbe assistere al massimo 6 pazienti per ridurre del 20% la mortalità, ma attualmente ne assiste in media 11 e nelle Regioni dove la carenza è maggiore si arriva anche a 17.

Ora servono senso di responsabilità e azioni concrete per far fronte all’emorragia di personale che si realizzerà nel nostro Ssn. Il sistema non funziona senza infermieri e con 76mila in meno è al collasso annunciato, chiosano Mangiacavalli e Aceti.