Anziani maltrattati in casa di cura, arrestate 4 Oss a Rimini

Scritto il 06/12/2018
da Redazione

Ospizio lager nel riminese: gli ospiti, tutti ultraottantenni non autosufficienti, erano sottoposti a ripetute sevizie. Nella mattinata di oggi il blitz dei carabinieri, che ha portato all'arresto del gestore della struttura e di quattro operatrici socio sanitarie. Si trattava di numerosi atti di crudeltà e di disprezzo posti in essere, con cadenza pressoché quotidiana - recitano le motivazioni della misura cautelare - nei confronti di anziani soli e indifesi, proprio da coloro che dovevano prendersi cura di loro, e per questo ancora più riprovevoli.

Arrestate 4 Oss a Rimini per maltrattamenti su anziani in casa di cura

Svegliati al mattino con urla e schiaffi, pugni sul corpo e sulle gambe, richieste di aiuto ignorate o che portavano a ulteriori vessazioni. Era questo il trattamento riservato agli ospiti della struttura "Villa Franca" gestita dalla cooperativa "La bella vita" (Rimini).

Un inferno fatto di violenze fisiche e psicologiche quotidiane che i carabinieri di Rimini, coordinati dal pm Davide Ercolani, hanno provato con documentazioni audio e video registrate dalle telecamere nascoste piazzate nella struttura tra la primavera e l'estate scorsa.

A far emergere quanto accadeva nella struttura è stata una ex dipendente che, stanca dei soprusi a cui era costretta ad assistere, aveva deciso di lasciare il lavoro e raccontare tutto ai carabinieri.

Da qui sono partite le indagini e la struttura è stata così monitorata dagli inquirenti con delle telecamere nascoste, che hanno documentato oltre 150 episodi di angherie di ogni tipo: gli ospiti venivano picchiati con ciabatte, presi a schiaffi, trascinati per i capelli, minacciati e insultati.

Tutto questo è terminato all'alba di oggi, giovedì 6 dicembre, quando i carabinieri hanno fatto irruzione nella struttura notificando un ordine di arresto al responsabile della struttura e alle operatrici socio sanitarie.

Per tutti l'accusa è di continui maltrattamenti e la struttura è stata messa sotto sequestro; al momento sono in corso ulteriori accertamenti sulle autorizzazioni.