HIV, MSF: Le case farmaceutiche si dimenticano dei bambini

Scritto il 03/12/2018
da Daniela Berardinelli

Il 1 dicembre è stata la Giornata Mondiale contro HIV/AIDS ed il 6 e 7 dicembre presso la Città del Vaticano si svolgerà una riunione sull'ampliamento della diagnosi e della cura dell'HIV nei bambini L'Oms raccomanda a tutti i bambini con diagnosi di HIV di iniziare immediatamente la terapia antiretrovirale, ma senza formulazioni pediatriche ottimali i Paesi continueranno ad avere enormi difficoltà ad attuare questa raccomandazione.

HIV pediatrico, l'impegno di Medici Senza Frontiere

L'organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) ha denunciato la bassa copertura terapeutica tra i bambini affetti da HIV con solo il 52% dei bambini sieropositivi sotto trattamento nel 2017.

Inoltre, la metà di questi bambini continua a ricevere regimi subottimali, con un rischio aumentato di importanti effetti collaterali, resistenza e fallimento del trattamento.

Nell'Africa sub-sahariana, dove vive il 90% di tutti i bambini sieropositivi, vi sono alti tassi di resistenza ai farmaci antiretrovirali esistenti, tra cui nevirapina ed efavirenz ed il tasso di mortalità tra i bambini sieropositivi rimane elevato; nello scorso anno le malattie legate all'AIDS hanno ucciso 110.000 bambini in tutto il mondo.

MSF critica le aziende farmaceutiche per i ritardi e la mancata elaborazione di formulazioni appropriate per i bambini. I Paesi in via di sviluppo hanno difficoltà a fornire ai bambini sieropositivi i trattamenti raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), proprio perché le versioni pediatriche di questi farmaci non sono disponibili laddove ce ne sarebbe più bisogno.

L'HIV pediatrico rimane una malattia trascurata ed essendo il mercato dei farmaci pediatrici limitato, questi non sono mai stati una priorità per le multinazionali farmaceutiche o per i produttori di generici.

Ad esempio il farmaco antiretrovirale dolutegravir - raccomandato dall'Oms come trattamento di prima linea preferito per neonati e bambini e approvato per la prima volta negli adulti nel 2013 - non è ancora disponibile in formulazione pediatrica poiché la società farmaceutica ViiV Healthcare deve ancora concludere gli studi necessari e registrare una formulazione in compresse disperdibili per i bambini più piccoli.

Esiste già una formulazione in granuli pediatrici di un altro farmaco chiave, il raltegravir, ma la società farmaceutica Merck è stata lenta a registrarlo nei Paesi in via di sviluppo.

L'alternativa al dolutegravir raccomandata dall'Oms è la combinazione di lopinavir/ritonavir, ma anche in questo caso la formulazione pediatrica non è stata esente da problemi. I produttori di generici Mylan e Cipla sono stati molto lenti nel potenziare l'offerta delle formulazioni pediatriche (pastiglie e granuli) e hanno anche fissato i loro prezzi tre volte più alti rispetto allo sciroppo di lopinavir/ritonavir, che ha un sapore cattivo e che i loro prodotti dovrebbero andare a sostituire.

I bambini hanno bisogno di avere accesso ai farmaci migliori e più affidabili possibili, dato che hanno bisogno di portare avanti la terapia per l'HIV per tutta la vita, dichiara Jessica Burry, farmacista esperta di HIV della Campagna per l’Accesso ai Farmaci di MSF.