Indennità di maternità, una guida per la gestione principale

Scritto il 01/11/2018
da Redazione

Da Enpapi tutti i dettagli sull’indennità di maternità per la gestione principale: la domanda può essere presentata a partire dal compimento del 6° mese di gravidanza ed entro il termine perentorio di 180 giorni dalla nascita del bambino o dall’interruzione della gravidanza o dall’entrata in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

Gestione principale e indennità di maternità: I dettagli da Enpapi

Gestione principale Enpapi e indennità di maternità

Dietro presentazione di apposita domanda, ENPAPI eroga l’indennità di maternità alle iscritte all’Ente in caso di:

  • parto
  • interruzione di gravidanza
  • adozione o affidamento in pre-adozione
  • aborto

secondo quanto previsto dal D.Lgs. 151/2001 e dall’art. 37 del vigente Regolamento di Previdenza dell’Ente, a condizione che le professioniste non godano di analoga prestazione erogata da altro Ente di Previdenza obbligatorio.

Dal 1 Gennaio 2008 l’indennità viene concessa anche nel caso di contestuale svolgimento di lavoro dipendente con contratto a tempo parziale; l’importo corrisposto è pari alla differenza tra l’indennità percepita e quella che sarebbe stata erogata dall’Ente (c.d. quota differenziale).

L’indennità di maternità erogata è pari all’80% dei 5/12 del reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo derivante dalla libera professione nel secondo anno antecedente la data dell’evento.

In quanto sostitutivo del reddito professionale, l’importo è sottoposto alla ritenuta d’acconto del 20% - a meno che non si aderisca al regime agevolato - e costituisce base di calcolo dei contributi previdenziali dovuti all’Ente. La misura minima corrisposta è pari, nel 2018, ad euro 5.012,80 lordi.

La richiesta può essere inviata a partire dal compimento del 6° mese di gravidanza ed entro il termine perentorio di 180 giorni dalla nascita del bambino o dall’interruzione della gravidanza o dall’entrata in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

Particolare attenzione va posta alla documentazione da allegare, soprattutto ai certificati medici attestanti lo stato di gravidanza dell’iscritta, i quali devono essere rilasciati in carta intestata con firma e timbro del medico curante e devono riportare l’indicazione della data presunta del parto, della data delle ultime mestruazioni e della settimana gestazionale compiuta.