Sassari, emergenza barelle al Pronto soccorso

Sassari, emergenza barelle al Pronto soccorso

Scritto il 25/06/2021
da Massimo Canorro

Per il Nursing Up i reparti del “Santissima Annunziata” sono in sofferenza poiché si ricovera oltre la capacità strutturale. Tra barelle stipate e carenza cronica di dotazioni organiche, il sindacato degli infermieri sollecita interventi immediati. Con le imminenti ferie estive che rischiano di aggravare il quadro.

Emergenza barelle al Pronto soccorso di Sassari

L’ospedale Santissima Annunziata di Sassari è sotto attacco. Un vero e proprio grido d’allarme, questo lanciato da Andrea Farris, Nicole Carboni, Paolo Faggioni, Simona Deriu e Salvatore Camboni della segreteria provinciale del Nursing Up, che può apparire quasi esagerato nei toni. Sotto attacco, possibile?

Eppure le parole non sono così distanti dalla dura realtà con la quale, ogni giorno, gli operatori sanitari si trovano a convivere. Al pronto soccorso la situazione è insostenibile – illustrano i sindacalisti – con vette di 160 accessi giornalieri di cui almeno la metà si tramutano in ricoveri e intasano i reparti. In particolare, c’è saturazione di posti letto in Medicina d’urgenza, Medicine interne e Geriatria e in Rianimazione sono comparse le barelle.

Il Nursing Up ritiene che i reparti sono in sofferenza poiché si ricovera oltre la capacità strutturale e parla di barelle stipate e carenza cronica di dotazioni organiche, con le ferie estive che peggiorano il quadro. Ma il sindacato ha ben chiara la questione: Nel territorio dell’Assl di Sassari manca la programmazione e una sanità territoriale capillare. Da qui i ricoveri ordinari e urgenti all’interno dello stesso ospedale, in teoria deputato alle urgenze/emergenze nonché alle alte specialità. Alcuni dati: Rispetto a Sassari, l’affluenza giornaliera al pronto soccorso di Alghero è inferiore del 50% e a Ozieri addirittura del 70%, precisa il sindacato.

Problematiche, queste del comparto sanitario, che interessano anche altri centri della Sardegna. Spostandosi a poco più di duecento chilometri, lo scorso 22 giugno la città di Cagliari ha ospitato un sit-in di protesta organizzato da Nursing Up, Uil, Usb, Fsi, NurSind e Cisna con i rispettivi componenti eletti nella Rsu Arnas. Motivo: non essere arrivati a nessuna ipotesi d’accordo sui criteri di ripartizione delle risorse per la contrattazione integrativa con l’Arnas Brotzu. Mentre a Nuoro il reparto di Medicina dell’ospedale San Francesco a Nuoro continua a navigare in emergenza organico, a maggior ragione in previsione dell’estate e con numerose ferie da smaltire.

L’inevitabile impatto delle ferie estive, come anticipato, riguarda da vicino il “Santissima Annunziata” di Sassari, e la regione tutta visto che è tra le mete turistiche più ambite in Italia. Ma il problema è già oggi, e così il Nursing Up formula una richiesta precisa: Si ridisegni e riorganizzi l’assistenza per poter gestire le patologie meno gravi sul territorio, cessando di vedere l’ospedale come fulcro centrale dell'assistenza sanitaria. È un cane che si morde la coda: Numerosi pazienti che transitano nei pronto soccorso hanno problematiche che non richiedono l’ospedalizzazione, ma senza assistenza territoriale non si può fare in altro modo.

Possibili soluzioni? Il sindacato degli infermieri non da dubbi: È giunta l’ora di pianificare e realizzare un territorio strutturato – conclude – che preveda l’attivazione di reparti a guida infermieristica a Thiesi e Ittiri, ambulatori gestiti dall’infermiere di famiglia, un servizio hospice e maggiore dialogo fra Aou e Assl di Sassari, che dovrebbero collaborare per realizzare un sistema assistenziale realmente efficiente.