Professione infermieristica esclusa dal confronto
Il concorso per l'assunzione di 349 infermieri a tempo indeterminato in Calabria finisce al centro di una polemica istituzionale.
In una nota indirizzata al direttore generale di Azienda Zero, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e alla presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli, il Coordinamento degli Opi calabresi lamenta di non essere stato coinvolto nella fase preparatoria del concorso.
Secondo gli Ordini professionali, la mancata interlocuzione risulterebbe difficile da comprendere considerando il ruolo istituzionale attribuito agli Opi nella rappresentanza e nella tutela della professione infermieristica.
Il Coordinamento sottolinea inoltre come da anni gli Ordini collaborino con le aziende del Servizio sanitario regionale su temi legati alla professione, alla formazione e alla qualità dell'assistenza.
Dubbi sulla qualificazione della commissione
L'aspetto più critico evidenziato dagli Opi riguarda però la composizione della commissione esaminatrice.
Secondo quanto riportato dal Coordinamento, almeno due componenti nominati non risulterebbero in possesso di laurea pur essendo chiamati a valutare candidati laureati in Infermieristica. Una situazione definita dagli Ordini «paradossale» e potenzialmente in contrasto con il principio della competenza tecnica richiesto nelle procedure concorsuali pubbliche.
Perplessità vengono espresse anche sulla nomina del presidente della commissione, un medico specialista in gastroenterologia, figura che secondo gli Opi non presenterebbe una diretta attinenza con le materie oggetto della selezione infermieristica.
In Calabria non mancano le competenze infermieristiche
Il Coordinamento guidato da Fausto Sposato evidenzia inoltre come la Calabria disponga di professionisti con elevata qualificazione accademica e scientifica nell'ambito delle Scienze Infermieristiche.
Tra questi vengono citati docenti universitari, ricercatori e professionisti con competenze specifiche nelle discipline cliniche, organizzative e metodologiche che, secondo gli Opi, avrebbero potuto contribuire a garantire una valutazione maggiormente aderente agli standard professionali e scientifici della disciplina.
Chiesta la revisione della delibera
Alla luce delle criticità evidenziate, il Coordinamento degli Opi della Calabria chiede ad Azienda Zero di revocare e riformulare la delibera che ha nominato la commissione esaminatrice.
Gli Ordini propongono inoltre l'istituzione di un tavolo istituzionale permanente per definire criteri condivisi nella scelta dei commissari dei futuri concorsi infermieristici e chiedono la trasmissione dei curricula dei componenti già nominati.